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L’area più a monte, subito al di sotto del cassero chiamata “capo la terra”, è la parte più antica protetta dalle mura medievali. Scendendo verso valle, lungo le strette viuzze sormontate da archi in pietra, si raggiunge il borgo Cinquecentesco che si allunga a fianco del canale che alimentava l’antico mulino. Alle due estremità del paese le porte della città, Porta del Pozzo e Porta Valcasana.

L’area più a monte, subito al di sotto del cassero chiamata “capo la terra”, è la parte più antica protetta dalle mura medievali. Scendendo verso valle, lungo le strette viuzze sormontate da archi in pietra, si raggiunge il borgo Cinquecentesco che si allunga a fianco del canale che alimentava l’antico mulino. Alle due estremità del paese le porte della città, Porta del Pozzo e Porta Valcasana.

Costretto dentro la cinta muraria, l’abitato si è sviluppato in altezza con edifici che raggiungono fino a sei piani sovrapposti sui quali montava la guardia la slanciata torre poligonale. Le anguste stradine interne, spesso incassate in ombrosi cavalcavia che collegano gli edifici, corrono parallele seguendo il declivio del colle

Costretto dentro la cinta muraria, l’abitato si è sviluppato in altezza con edifici che raggiungono fino a sei piani sovrapposti sui quali montava la guardia la slanciata torre poligonale. Le anguste stradine interne, spesso incassate in ombrosi cavalcavia che collegano gli edifici, corrono parallele seguendo il declivio del colle

Nona tappa: Poggiodomo. Il centro storico di Poggiodomo è costituito da un castello fondato nel XIII secolo, che faceva parte del territorio di Cascia fino all`epoca dell`occupazione francese, quando fu eretto a comune autonomo.

Nona tappa: Poggiodomo. Il centro storico di Poggiodomo è costituito da un castello fondato nel XIII secolo, che faceva parte del territorio di Cascia fino all`epoca dell`occupazione francese, quando fu eretto a comune autonomo.

Una lunga storia umana e naturale, intimamente connessa in un delicato equilibrio, ha modellato il territorio del castello di Vallo di Nera, fondato nel 1217, sui resti di un’antica rocca a dominio di uno slargo della valle del Nera.

Una lunga storia umana e naturale, intimamente connessa in un delicato equilibrio, ha modellato il territorio del castello di Vallo di Nera, fondato nel 1217, sui resti di un’antica rocca a dominio di uno slargo della valle del Nera.

La Chiesa di Sant`Andrea si trova all`interno del castello medievale, a ridosso della porta trecentesca con la quale forma un unico complesso. La Chiesa di Sant`Andrea, sec. XIV, già dipendenza dell’Abbazia di Sant`Eutizio, colpisce il visitatore per la presenza di uno scenografico portico pensile, aggiunto nel sec. XVI, che offre una splendida vista sulla Valle del Campiano.

La Chiesa di Sant`Andrea si trova all`interno del castello medievale, a ridosso della porta trecentesca con la quale forma un unico complesso. La Chiesa di Sant`Andrea, sec. XIV, già dipendenza dell’Abbazia di Sant`Eutizio, colpisce il visitatore per la presenza di uno scenografico portico pensile, aggiunto nel sec. XVI, che offre una splendida vista sulla Valle del Campiano.

Prima tappa: Scheggino. Da Porta Valcasana, attraversando il parco e la peschiera omonime, ricche di acque sorgive ed oggi utilizzate per la pesca sportiva della trota, si raggiunge la “Via del Ferro”, la strada utilizzata per il trasporto dei materiali delle miniere e delle ferriere, che da Scheggino raggiungeva Monteleone di Spoleto attraversando l’area naturalistica del Parco del Coscerno-Aspra.

Prima tappa: Scheggino. Da Porta Valcasana, attraversando il parco e la peschiera omonime, ricche di acque sorgive ed oggi utilizzate per la pesca sportiva della trota, si raggiunge la “Via del Ferro”, la strada utilizzata per il trasporto dei materiali delle miniere e delle ferriere, che da Scheggino raggiungeva Monteleone di Spoleto attraversando l’area naturalistica del Parco del Coscerno-Aspra.

Il carattere fortificato del castello di Cerreto di Spoleto e del borgo sottostante, Borgo Cerreto, sono i segni che ci raccontano le vicende storiche tormentate di questo piccolo paese della Valnerina, per secoli conteso fra Spoleto e la Chiesa di Roma e fra Spoleto e Norcia, in una lunga lotta per affermare la propria autonomia comunale...

Il carattere fortificato del castello di Cerreto di Spoleto e del borgo sottostante, Borgo Cerreto, sono i segni che ci raccontano le vicende storiche tormentate di questo piccolo paese della Valnerina, per secoli conteso fra Spoleto e la Chiesa di Roma e fra Spoleto e Norcia, in una lunga lotta per affermare la propria autonomia comunale...

Il territorio, con i suoi nuclei abitati di Ruscio, Rescia, Trivio e Butino, è legato all’attività agricola e pastorale, ed in passato fu sede di celebri attività industriali, come le miniere di lignite di Ruscio e di ferro, dalle quali, secondo la tradizione, fu estratta la materia prima per i cancelli del Patnheon a Roma.

Il territorio, con i suoi nuclei abitati di Ruscio, Rescia, Trivio e Butino, è legato all’attività agricola e pastorale, ed in passato fu sede di celebri attività industriali, come le miniere di lignite di Ruscio e di ferro, dalle quali, secondo la tradizione, fu estratta la materia prima per i cancelli del Patnheon a Roma.

L`interno ha un`unica navata, coperta a capriate e uscente in un`ampia abside semicircolare. Le nicchie quattrocentesche (cinque) nelle pareti laterali e l`abside conservano in parte la decorazione a fresco dei sec. XV e XVI. A sinistra, nella prima nicchia, Madonna in gloria e SS Francesco, Girolamo e Antonio da Padova, di Giovanni di Pietro, detto lo Spagna (1523).

L`interno ha un`unica navata, coperta a capriate e uscente in un`ampia abside semicircolare. Le nicchie quattrocentesche (cinque) nelle pareti laterali e l`abside conservano in parte la decorazione a fresco dei sec. XV e XVI. A sinistra, nella prima nicchia, Madonna in gloria e SS Francesco, Girolamo e Antonio da Padova, di Giovanni di Pietro, detto lo Spagna (1523).

La Chiesa di San Carlo Borromeo che si trova a Poggiodomo, uno dei comuni più piccoli d`Italia e fa parte dell’originario nucleo del castello medievale.  La Chiesa di San Carlo Borromeo presenta l`interno a navata unica, con nove altari lignei barocchi dei sec. XVII e XVIII, donati da famiglie del luogo.

La Chiesa di San Carlo Borromeo che si trova a Poggiodomo, uno dei comuni più piccoli d`Italia e fa parte dell’originario nucleo del castello medievale. La Chiesa di San Carlo Borromeo presenta l`interno a navata unica, con nove altari lignei barocchi dei sec. XVII e XVIII, donati da famiglie del luogo.

L’area più a monte, subito al di sotto del cassero chiamata “capo la terra”, è la parte più antica protetta dalle mura medievali. Scendendo verso valle, lungo le strette viuzze sormontate da archi in pietra, si raggiunge il borgo Cinquecentesco che si allunga a fianco del canale che alimentava l’antico mulino. Alle due estremità del paese le porte della città, Porta del Pozzo e Porta Valcasana.

L’area più a monte, subito al di sotto del cassero chiamata “capo la terra”, è la parte più antica protetta dalle mura medievali. Scendendo verso valle, lungo le strette viuzze sormontate da archi in pietra, si raggiunge il borgo Cinquecentesco che si allunga a fianco del canale che alimentava l’antico mulino. Alle due estremità del paese le porte della città, Porta del Pozzo e Porta Valcasana.

Borgo Cerreto, Scorcio interno. Il centro, sviluppatosi nel periodo tardo-medievale, sorse su un crocevia che ebbe una grande importanza fin dall`epoca preromana e romana; qui correva infatti il confine tra le antiche regioni della Sabina e dell`Umbria

Borgo Cerreto, Scorcio interno. Il centro, sviluppatosi nel periodo tardo-medievale, sorse su un crocevia che ebbe una grande importanza fin dall`epoca preromana e romana; qui correva infatti il confine tra le antiche regioni della Sabina e dell`Umbria

La Chiesa di Santo Stefano occupa il centro del paese. Edificio tardo medievale con impronta romanica, denunciata dal portale lunettato, dalla monofora e dal campanile a vela. L’interno conserva la copertura a capriate lignee modanate della fine del XV secolo

La Chiesa di Santo Stefano occupa il centro del paese. Edificio tardo medievale con impronta romanica, denunciata dal portale lunettato, dalla monofora e dal campanile a vela. L’interno conserva la copertura a capriate lignee modanate della fine del XV secolo

Verona Den passenden Koffer für eure Reise findet ihr bei uns: https://www.profibag.de/reisegepaeck/

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